Il 2026 apre una nuova fase per i capelli ricci: non più semplici mode stagionali, ma un cambio di paradigma che mette al centro la texture naturale, la salute della fibra e soluzioni personalizzate. Le tendenze non addomesticano i ricci ma li valorizzano nella loro forma originale, con tagli e colori pensati per esaltare volume, movimento e profondità.

Alla Ricceria osserviamo quotidianamente come questo approccio sia sempre più richiesto: non si tratta solo di scegliere un taglio o una nuance, ma di costruire un progetto di bellezza che accompagni il cliente nel tempo.

Il 2026 del riccio: naturale sì, ma con una visione precisa

Nel 2026 il concetto di naturale non è sinonimo di casuale. I tagli sono progettati per seguire il pattern naturale delle onde e dei ricci, dando forma e definizione senza costringerli. Questo significa che le geometrie morbide, i volumi calibrati e l’attenzione alla struttura sono diventati elementi fondamentali.

Un esempio concreto è il riccio medio arrotondato con volumi distribuiti. Questo taglio arriva all’altezza delle spalle e lavora con sezioni mirate per sostenere i ricci dall’interno; il risultato è una forma piena ma leggera, perfetta per chi vuole equilibrio e definizione. Altro valore emergente è il riccio lungo destrutturato ma controllato, dove la scalatura interna crea un movimento fluido senza appesantire le punte, ideali per chi ama la lunghezza mantenendo vitalità e leggerezza.

Tra i tagli più giovani e dinamici, cresce l’interesse per varianti corte che sposano texture ricce, come il curly pixie cut con volume superiore e lati bilanciati, o il baby bob riccio: una versione corta e bouncy che incornicia il viso e valorizza la naturale densità dei ricci, ideale anche per chi cerca un look più audace e moderno.

Lunghezze che respirano e volumi che trovano equilibrio

Nel 2026 si assiste a un ritorno del volume consapevole e strutturato. Le lunghezze medie, ad esempio, vengono tagliate con strati leggeri che favoriscono movimento senza creare spessore indesiderato. Le scalature morbide all’altezza del mento o delle spalle permettono ai ricci di muoversi e definire la forma senza creare effetto a triangolo.

Per i tagli corti, oltre al pixie e al baby bob, si nota l’evoluzione di forme come il curly shag: un taglio con strati sfalsati che donano texture e leggerezza, perfetto per ricci di medio-spessore. Questi tagli non seguono una formula rigida, ma si modellano sulla densità e sul pattern specifico di ogni capello, per ottenere un risultato che funziona anche senza styling eccessivo.

Il colore e la luce che costruisce la forma

Anche il colore segue questa filosofia: non è più un semplice abbellimento, ma uno strumento integrato nel progetto di forma. La tendenza per il 2026 spinge verso colori che dialogano con la struttura dei ricci, creando profondità e luminosità naturali.

Un esempio molto apprezzato è il castano profondo con schiariture morbide, in cui le tonalità più chiare sono posizionate per seguire le curve naturali dei ricci, amplificando la tridimensionalità della forma e i riflessi in movimento. Le nuance calde, come il rame naturale evoluto, restano protagoniste: sfumature di rosso rame e copper richiamano l’attenzione sui ricci, soprattutto quando la luce li attraversa.

Toni caldi, sfumature morbide e movimento

Tra le tendenze colore del 2026 rientrano anche sfumature più luminose e versatili. Il biondo miele effetto seta, ad esempio, crea un contrasto delicato e naturale che si integra ai capelli ricci senza spegnere la texture. Questo tipo di colore aggiunge luce e morbidezza, senza richiedere manutenzione continua.

Parallelamente, nuance più profonde come i castani intensi e i bruni espresso aiutano a dare corpo visivo ai ricci più sottili, mentre le colorazioni più audaci (come alcune varianti di rosso) possono essere utilizzate come accenti strategici per valorizzare volumi e movimento.

Taglio e colore: un dialogo continuo

La tendenza forte del 2026 non è il singolo taglio o il singolo colore, ma l’idea che entrambi debbano essere progettati insieme. Un riccio medio arrotondato, ad esempio, assume una nuova dimensione se accompagnato da schiariture strategiche sulle punte o sulle parti che incorniciano il viso, creando luce e profondità senza snaturare la forma naturale.

Questo approccio personalizzato diventa fondamentale: non si tratta di seguire una formula vista altrove, ma di costruire un taglio e un colore che rispondano alla texture, alla densità e allo stile di vita di chi li porta.

Il futuro dei capelli ricci è personale

Le tendenze capelli ricci 2026 non propongono un unico look perfetto, ma una filosofia che valorizza la salute del capello, la sua forma naturale e la personalizzazione creativa. Tagli e colori diventano strumenti per valorizzare l’unicità di ogni riccio, non per uniformarlo a un modello predefinito.

Ed è proprio da questa visione che nasce il lavoro quotidiano alla Ricceria: accompagnare ogni riccio verso la sua versione migliore, con competenza e attenzione ai dettagli.